“è stata una bella gara coronata con un ottimo risultato personale e di squadra grazie alla doppietta
Dopo il Round #2 a Monza, prima endurance del Blancpain GT Series, riecco la voce dei protagonisti ai microfoni di e-RacingSeries.com

Come è noto i 90 minuti in Brianza hanno visto trionfare il Team Stealth Racing con la doppietta di Daniele Pasquali e Danilo Santoro, leader del campionato, con Paolo Muià del Racing On3 2 sul gradino più basso del podio precedere il compagno Chesini e le due Audi R8 del GTWR.
Una grande sorpresa, col rischio di beffare tutti, è stato Giuseppe Mazzei del Racing One che con la sua Z4 è stato al comando dal giro dei pit stop fino agli ultimi minuti di gara.
D’obbligo Pasquali il vincitore, Mazzei l’exploit e Muià ci raccontano le loro impressioni.

“non è stata per nulla una gara facile”

DANIELE PASQUALI
Daniele vince all’esordio con una doppietta di team con Santoro. Dopo gli ottimi test e la pole niente è stato facile però, come hanno dimostrato i tempi e i distacchi in pista, oltre che alle sue parole.

Daniele, un debutto alla grande in questo campionato con pole e vittoria!
Sei andato subito forte nei test e hai confermato tutto in qualifica e gara; hai tenuto a bada con nervi saldi prima Chesini e poi il compagno Santoro, lavoro non facile ma, verso la fine almeno, hai mai avuto paura di perdere la gara pensando che Mazzei avesse potuto tirare dritto?
Grazie mille, si è stata una bella gara coronata con un ottimo risultato personale e di squadra grazie alla doppietta. Ma non è stata per nulla una gara facile perché non mi sono potuto rilassare nemmeno per un secondo perché i diretti avversari prima Chesini poi Santoro mi stavano sempre a quei 3 secondi circa che se facevo un errore perdevo la testa della gara. Ho girato molto costante tenendoli sempre a quella distanza. Con Mazzei l’ho pensato fino all’ultimo che facesse tutta una tirata ma se devo essere sincero tanta paura di arrivargli dietro non l’ho avuta perché vedevo che gli guadagnavo più di mezzo secondo al giro e di giri ne mancavano ancora tanti e lo avrei ripreso e ero fiducioso nel superarlo data la freschezza delle mie gomme rispetto alle sue e la velocità di punta della mia huracan.

Hai chiuso davanti al tuo compagno che ora si trova il doppio dei tuoi punti; serpeggiavano voci di giochi di squadra ma senz’altro è presto per queste cose…
Ci puoi dire qualcosa sul tuo proseguire del Campionato? Ti vedremo ancora? (speriamo di sì!) Con Danilo c’è pianificato qualcosa o è ancora carta bianca per entrambi?
Ovvio che mi rivedrete. Ho dovuto saltare la prima gara perché ero fuori in vacanza. Con Santoro per il momento non c’è nessun accordo di giochi di squadra a lui piace vincere quanto a me e dato che il campionato è appena iniziato ed è ancora tutto aperto, io punto alla vittoria ogni gara per quanto sia possibile. Poi ovvio che andando avanti se lui si gioca la possibilità di vincerlo e io sarò fuori dai giochi sarò il primo ad aiutarlo a vincere ma non è detto che siccome è ancora presto e tt può succedere verso la fine c ritroveremo a parti inverse e sarà lui ad aiutare me, sarà il tempo a dirlo. Ora come ora so solo che entrambi daremo il massimo gara per gara per poter ripetere il risultato della gara di Monza.

“Le partenze con la McLaren sono molto problematiche”

PAOLO MUIA’
Dopo una partenza difficile e la battaglia con Diana, Paolo prende il ritmo e resta sempre vicino alle Lamborghini di testa chiudendo con un ottimo podio.

Paolo, finalmente un podio!
Hai mostrato gran potenziale nelle qualifiche di questi rounds italiani ma nelle gare forse non hai raccolto il dovuto;  dopo Misano anche a Monza hai avuto una partenza problematica e hai lottato molto con Diana, cosa succede nei primi giri di gara?
Le partenze con la McLaren sono molto problematiche: A Misano non avevamo le termocoperte, e la McLaren ci mette parecchio a scaldare le gomme, rispetto alle altre vetture, per cui i primi giri sono un delirio finche le gomme non vanno in temperatura. A Monza le termocoperte c’erano, ma si partiva su un lungo dritto, e sia le Huracan che le Audi han parecchio più motore rispetto la McLaren. Per fortuna son riuscito a passare quasi subito e a tenere il mio passo.

Come nel Team Stealth anche fra te e Chesini si vociferava un gioco di squadra; Michele era davanti ma ha commesso un errore, successivamente hai mantenuto il passo del podio: Chesini è diretto inseguitore di Santoro, avete già discusso sulle possibilità future o affrontate ancora le prossime gare con senza pensare a questo?
Il Team Racing oN3 non ragiona sui singoli, ma ragiona sul Team, sopra ogni cosa. I calcoli che facciamo Io e Michele non riguardano le nostre singole prestazioni o il nome che ci deve essere in cima alla classifica piloti; I calcoli che facciamo riguardano la presenza del Team al primo posto della classifica Teams.

“strategia obbligata per via dell’auto meno performante e che ha comunque dato i suoi frutti”

GIUSEPPE MAZZEI
Agli occhi esterni sembrava un colpaccio a tutti con un pit molto ritardato ma che ha portato comunque dei frutti. Giuseppe ci svela la sua gara.

Giuseppe, quasi un impresa!
Sei partito fuori dalla top 10 facendo il possibile con la Z4 di Simone (Minìo, ndr…) e piano piano, nonostante il traffico iniziale, ti sei trovato al comando sui 4 scatenati là davanti; la tua strategia comunque ti è valsa 5 posizioni e il 7mo posto: è stata studiata perfettamente o ci hai tentato? Il pubblico quasi ci credeva, per poi lapidarti un poco…
In Racing oN3 siamo amanti delle endurance, basti pensare che molti miei compagni hanno partecipato a più di una 24ore. C’è sempre stata, dunque, un’attenzione particolare verso la scelta strategica che viene studiata nei minimi dettagli. La Z4, rispetto alle altre auto in pista, non brilla certo di coppia e velocità di punta, fondamentali in una pista come Monza, quindi la scelta è stata fatta per star più tempo possibile lontano da bagarre e dal traffico. Ho perso tanto nei primi 20 giri: venivo sfilato in rettilineo e, anche in piena scia, non avevo la capacità di fare nulla.
Circa dal 22esimo giro, con la sosta degli altri, ho avuto strada libera e la possibilità di poter prendere il mio ritmo. Ho guadagnato, così, sui piloti che erano impegnati a battagliare per la propria posizione. Un po’ di rammarico per il tempo perso nel traffico nella prima parte di gara, altrimenti avrei potuto aspirare anche ad un quinto posto, ma con così tante auto sulla griglia era impossibile avere strada libera.
Chi pensava che sarei riuscito ad arrivare in fondo senza rabboccare benzina si sbagliava di grosso: il mio pit è avvenuto a serbatoio praticamente vuoto.
Insomma, scelta strategica differente obbligata per via dell’auto meno performante e che ha comunque dato i suoi frutti. Non credo sarei riuscito a rientrare nella top10 seguendo le orme degli altri. Son contento di come sia andata.

Parlaci della sostituzione di Simone Minìo.
Voi due non siete certo un titolare ed una riserva; come avete pianificato le presenze in campionato? Ci sarà occasione di vedervi insieme?
Eravamo in 5 ad essere interessati a questo campionato: qualcuno doveva pur rimanere a piedi. Alla fine sono stato io a cedere il volante agli altri. La prossima volta sarà qualcun altro. Il bello del nostro team è che non ci sono titolari o riserve, siamo tutti allo stesso livello e la velocità in pista (siete anche liberi di non crederci) non è mai importata assolutamente nulla al nostro leader e, di conseguenza, a tutti noi piloti. E’ stata solo una questione di gentilezza. Sicuramente, in altri campionati, non si può escludere una coppia Mazzei-Minìo, staremo a vedere.

NB: Le interviste sono antecedenti ai referti DG

Gianpaolo Quadri per e-RacingSeries.com

 

 

 

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